Avevo promesso che ve ne avrei scritto ed eccomi qui. Il nuovo album dei Subsonica, Eden, è semplicemente fantastico! 
 Dopo quattro anni, il ritorno in scena della band torinese si è fatto sentire e come ogni volta è stato fatto in grande stile. 
Eden, a differenza degli ultimi album, caratterizzati per lo più da atmosfere malinconiche, si è dimostrato un album di matrice tipicamente dance, pur rimanendo in linea con lo stile della band.
 Il primo singolo, Eden è proprio l’emblema del nuovo stile dell’album, che si definisce in particolare per le sue sonorità elettro-dance, un ritmo deciso, avvolto da una voce tranquilla e melodiosa e accompagnato dai riff pungenti di Boosta, soprannome del tastierista dei Sub, co-fondatore e anima della band. “Un paradiso che ci siamo creati in questi lunghi anni passati assieme” dice Samuel, cantante nonché frontman della band. E infatti il periodo di riposo della band è stato abbastanza lungo, ma i fan non sono rimasti delusi. Il tour per inaugurare l’album è già iniziato da qualche giorno, e le prime date sono state sicuramente elettrizzanti e sconvolgenti.
 Io stesso l’1 aprile sono andato al Palasport di Verona a cercare di capire l’essenza dei Subsonica e l’esperienza è stata di sicuro molto bella e coinvolgente. Dopo 2 ore circa di concerto sono arrivato alla conclusione che i Subsonica sono una delle migliori (se non la migliore) band del panorama italiano, sia per la musica sempre alternativa e ricercata, che mescola eleganti forme di elettronica con la potenza del rock classico, talvolta tendente al punk, sia per l’energia che sanno trasmettere. A parte un paio di interruzioni infatti il concerto è filato liscio e non sono mai state fatte pause tra una canzone e l’altra, cosa che senza dubbio ha contribuito molto a dare continuità e vitalità alla musica.
La presenza scenica è una delle cose che durante il live spiccano maggiormente, perché i Sub sanno sempre coinvolgere e come muoversi nei minimi dettagli, un’operazione tutta studiata al fine di rendere elettrizzante ogni singolo brano.
Un’ altro aspetto che risalta sicuramente è la componente dance nel pubblico: la gente non sta MAI ferma. Sia in piedi che sugli spalti gli spettatori sono sempre in movimento, esagitati dal ritmo incalzante delle canzoni. Un’ esperienza che non avrei ritenuto possibile se non l’avessi provata in prima persona. L’unica nota negativa che mi sento di dare è l’eccessivo uso delle basi preimpostate durante le canzoni. Ogni componente della band esclusa la voce, è stato molto spesso assistito da una base che da un lato ha aumentato la possibilità per gli artisti di muoversi liberamente sul palco, ma dall’altro ha notevolmente diminuito il virtuosismo della band, componente che soprattutto durante i live determina la loro vera bravura.
Quest’album infatti da questo punto di vista non ha deluso. Eden si conferma complesso come sempre, pur mantenendo quel quel semplice rigore melodico unico al mondo, che fa apparire orecchiabile e di facile ascolto anche una canzone molto articolata.
Vi consiglio di andare a vedere un loro concerto, poiché l’esperienza è veramente unica.

Avevo promesso che ve ne avrei scritto ed eccomi qui. Il nuovo album dei Subsonica, Eden, è semplicemente fantastico! Dopo quattro anni, il ritorno in scena della band torinese si è fatto sentire e come ogni volta è stato fatto in grande stile. Eden, a differenza degli ultimi album, caratterizzati per lo più da atmosfere malinconiche, si è dimostrato un album di matrice tipicamente dance, pur rimanendo in linea con lo stile della band. Il primo singolo, Eden è proprio l’emblema del nuovo stile dell’album, che si definisce in particolare per le sue sonorità elettro-dance, un ritmo deciso, avvolto da una voce tranquilla e melodiosa e accompagnato dai riff pungenti di Boosta, soprannome del tastierista dei Sub, co-fondatore e anima della band. “Un paradiso che ci siamo creati in questi lunghi anni passati assieme” dice Samuel, cantante nonché frontman della band. E infatti il periodo di riposo della band è stato abbastanza lungo, ma i fan non sono rimasti delusi. Il tour per inaugurare l’album è già iniziato da qualche giorno, e le prime date sono state sicuramente elettrizzanti e sconvolgenti. Io stesso l’1 aprile sono andato al Palasport di Verona a cercare di capire l’essenza dei Subsonica e l’esperienza è stata di sicuro molto bella e coinvolgente. Dopo 2 ore circa di concerto sono arrivato alla conclusione che i Subsonica sono una delle migliori (se non la migliore) band del panorama italiano, sia per la musica sempre alternativa e ricercata, che mescola eleganti forme di elettronica con la potenza del rock classico, talvolta tendente al punk, sia per l’energia che sanno trasmettere. A parte un paio di interruzioni infatti il concerto è filato liscio e non sono mai state fatte pause tra una canzone e l’altra, cosa che senza dubbio ha contribuito molto a dare continuità e vitalità alla musica. La presenza scenica è una delle cose che durante il live spiccano maggiormente, perché i Sub sanno sempre coinvolgere e come muoversi nei minimi dettagli, un’operazione tutta studiata al fine di rendere elettrizzante ogni singolo brano. Un’ altro aspetto che risalta sicuramente è la componente dance nel pubblico: la gente non sta MAI ferma. Sia in piedi che sugli spalti gli spettatori sono sempre in movimento, esagitati dal ritmo incalzante delle canzoni. Un’ esperienza che non avrei ritenuto possibile se non l’avessi provata in prima persona. L’unica nota negativa che mi sento di dare è l’eccessivo uso delle basi preimpostate durante le canzoni. Ogni componente della band esclusa la voce, è stato molto spesso assistito da una base che da un lato ha aumentato la possibilità per gli artisti di muoversi liberamente sul palco, ma dall’altro ha notevolmente diminuito il virtuosismo della band, componente che soprattutto durante i live determina la loro vera bravura. Quest’album infatti da questo punto di vista non ha deluso. Eden si conferma complesso come sempre, pur mantenendo quel quel semplice rigore melodico unico al mondo, che fa apparire orecchiabile e di facile ascolto anche una canzone molto articolata. Vi consiglio di andare a vedere un loro concerto, poiché l’esperienza è veramente unica.

 
  1. postato da nickthevoice